Domenica siamo partiti all'esplorazione delle Prealpi Giulie. Una coppia di amici ci ha coinvolti in un'escursione al monte Cuarnan (1370 m), sopra GEMONA insieme ad altri amici loro e al loro figlio di 5 anni che va all'asilo con Alen. E' la nostra prima camminata impegnativa in montagna da quando siamo arrivati in Friuli. I nostri amici, che frequentavano molto la montagna prima dell'arrivo del figlio hanno ricominciato da poco a fare camminate in montagna a portata di bambino. Meno male che ci hanno detto che si trattava di una "passeggiata di mezz'ora", perché se no non so se saremmo venuti e ci saremo persi una domenica indimenticabile. Abbiamo camminato tre ore circa! Il sentiero è facilmente percorribile e molto battuto comunque (sentiero C.A.I. 717). Noi l'abbiamo imboccato vicino allo spiazzo alla fine della strada asfaltata. Dopo una breve camminata su una strada sterrata si arriva alla Malga - agriturismo da dove inizia il sentiero vero e proprio. Abbiamo incontrato un gruppo di pacifiche mucche a chiazze marroni (tipiche friulane mi ha detto la mia amica, ma adesso non mi ricordo il nome) che brucavano l'erba o se ne stavano sdraiate al sole. Non si muovevano, quindi abbiamo dovuto aggirarle noi. Il tempo era perfetto: il cielo terso, velato qua e là da leggere nuvole bianche, per cui risaltavano i colori intensi della montagna. Dopo poco ci si addentra in un fitto faggeto, salendo su per un sentiero roccioso, la parte più faticosa anche a causa dell'umidità della vegetazione. Alen ci ha sorpreso tutti, agile come una capretta, camminando svelto davanti a tutti. Verso la fine cominciava a sentire la stanchezza, però non ha mai chiesto di essere portato in braccio per fortuna. Finalmente usciti dal bosco, ancora una breve camminata attraverso i pascoli di montagna ed eccoci arrivati in CIMA. Una vista mozzafiato si estende tutto intorno. Le tre cime di Lavaredo (Dolomiti) da una parte, il bianco letto del Tagliamento a valle, con il Golfo di Trieste all'orizzonte. Indimenticabile, ho sentito un'emozione indescrivibile, un sentimento di libertà assoluta. E quei colori intensi, il gioco delle luci sui pendii del monte Chiampon di fronte. Abbiamo visto anche tanti parapendii , un deltaplano e un ultraleggero, per la gioia dei bambini. Dopo una breve sosta al rifugio, ritorno a valle "ad anello" lungo i pascoli sul dorso della montagna (più panoramico e meno umido) e un breve tratto nel bosco, si esce sulla strada asfaltata in corrispondenza ad una cappella 200 m ca da dove abbiamo lasciato le macchine. Una gita che mi sentirei di consigliare a famiglie con bambini.
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lunedì 27 luglio 2009
Camminata in montagna: monte Cuarnan
Domenica siamo partiti all'esplorazione delle Prealpi Giulie. Una coppia di amici ci ha coinvolti in un'escursione al monte Cuarnan (1370 m), sopra GEMONA insieme ad altri amici loro e al loro figlio di 5 anni che va all'asilo con Alen. E' la nostra prima camminata impegnativa in montagna da quando siamo arrivati in Friuli. I nostri amici, che frequentavano molto la montagna prima dell'arrivo del figlio hanno ricominciato da poco a fare camminate in montagna a portata di bambino. Meno male che ci hanno detto che si trattava di una "passeggiata di mezz'ora", perché se no non so se saremmo venuti e ci saremo persi una domenica indimenticabile. Abbiamo camminato tre ore circa! Il sentiero è facilmente percorribile e molto battuto comunque (sentiero C.A.I. 717). Noi l'abbiamo imboccato vicino allo spiazzo alla fine della strada asfaltata. Dopo una breve camminata su una strada sterrata si arriva alla Malga - agriturismo da dove inizia il sentiero vero e proprio. Abbiamo incontrato un gruppo di pacifiche mucche a chiazze marroni (tipiche friulane mi ha detto la mia amica, ma adesso non mi ricordo il nome) che brucavano l'erba o se ne stavano sdraiate al sole. Non si muovevano, quindi abbiamo dovuto aggirarle noi. Il tempo era perfetto: il cielo terso, velato qua e là da leggere nuvole bianche, per cui risaltavano i colori intensi della montagna. Dopo poco ci si addentra in un fitto faggeto, salendo su per un sentiero roccioso, la parte più faticosa anche a causa dell'umidità della vegetazione. Alen ci ha sorpreso tutti, agile come una capretta, camminando svelto davanti a tutti. Verso la fine cominciava a sentire la stanchezza, però non ha mai chiesto di essere portato in braccio per fortuna. Finalmente usciti dal bosco, ancora una breve camminata attraverso i pascoli di montagna ed eccoci arrivati in CIMA. Una vista mozzafiato si estende tutto intorno. Le tre cime di Lavaredo (Dolomiti) da una parte, il bianco letto del Tagliamento a valle, con il Golfo di Trieste all'orizzonte. Indimenticabile, ho sentito un'emozione indescrivibile, un sentimento di libertà assoluta. E quei colori intensi, il gioco delle luci sui pendii del monte Chiampon di fronte. Abbiamo visto anche tanti parapendii , un deltaplano e un ultraleggero, per la gioia dei bambini. Dopo una breve sosta al rifugio, ritorno a valle "ad anello" lungo i pascoli sul dorso della montagna (più panoramico e meno umido) e un breve tratto nel bosco, si esce sulla strada asfaltata in corrispondenza ad una cappella 200 m ca da dove abbiamo lasciato le macchine. Una gita che mi sentirei di consigliare a famiglie con bambini.
domenica 24 maggio 2009
Gita a Cornino
Ciao a tutti!
Torno da una gita in montagna stordita dal caldo. Sembrava agosto. Siamo andati a visitare la Riserva Naturale del lago di Cornino che si trova all'estremo margine sudorientale delle Prealpi Carniche fra i comuni di Forgaria e Trasaghis. Mi aspettavo un lago più grande, però è molto pittoresco, incastonato in mezzo alle montagne. Le acque trasparenti color smeraldo lo rendono unico nel suo genere. Si arriva dopo una breve passeggiata a piedi, quindi anche mio figlio ha fatto il percorso senza difficoltà. Il sito è interessante per la sua fauna soprattutto. Qui sono stati reintrodotti negli anni '80 i grifoni e adesso esiste una colonia nidificante in costante aumento. E' consigliato venire in tarda mattinata per poter avvistare i grifoni in volo. Sono davvero esemplari maestosi, con la loro apertura alare di quasi 3 metri.
Al Centro Visite abbiamo avuto l'opportunità di ammirare due esemplari di grifone da vicino. Fanno soggezione per le loro dimensioni. Mio figlio ha avuto paura quando uno dei due ha cominciato ad agitare le ali. In altre gabbie sono racchiuse altre specie di avvoltoi, come il capovaccaio e il corvo reale. Abbiamo trascorso una mattinata piacevole. Lungo il percorso ci sono anche delle panchine dove ci siamo riposati e abbiamo fatto merenda. Dal Centro Visite partono anche altri percorsi più impegnativi. Sul sito www.riservacornino.it si trovano tutte le informazioni.
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