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sabato 4 luglio 2009

Appunti di orticoltura 2



Ciao a tutti!
Torno da un ora estenuante trascorsa in orto a togliere l'erbaccia. Lavoro ingrato! E' la cosa che odio di più dell'orto, ma purtroppo è un lavoro che va fatto. Bisognerebbe fare un poco alla volta, ma purtroppo è successo che al ritorno delle vacanze ho avuto tante altre cose da fare che ho trascurato l'orto e così con questo tempo piovoso il mio orto assomiglia di più a una giungla. Comunque in mezzo all'erbaccia ci sono anche tante verdure: pomodori, zucchine a tonnellate (se qualcuno ha qualche ricetta da consigliarmi...), fagiolini, bietola, carote... Ho imparato a cucinare in base alle verdure che raccolgo, verdure fresche di stagione - che ripagano pienamente delle fatiche... A parte le erbacce, io trovo che il mio orto sia bellissimo in questo periodo anche grazie ai bellissimi fiori di zucca gialli.
Poi ho avuto anche un discreto raccolto di lamponi, con i quali ho preparato 9 vasetti di marmellata squisita da conservare per l'inverno più una quantità per il consumo immediato.
Preparo la marmellata con il Fruttapec 2:1 o anche 3:1 - occorre meno zucchero e la marmellata conserva tutto il sapore della frutta perché si cucina 5 minuti ca. Siccome l'ultimo raccolto era più esiguo, ho fatto un esperimento: ai 400 g di lamponi passati al passaverdura ho aggiunto 4 albicocche e 2 nettarine tagliate a pezzetti e una mela grattugiata che avevo a casa per fare 1 kg di frutta pulita. Il risultato mi piace molto, predomina il sapore di lamponi e albicocche.
Stamattina sono anche stata punta da un ape che devo aver disturbato inavvertitamente mentre stavo levando l'erbaccia in mezzo alle bietole. Mi ero dimenticata dei fiori di zucca lì vicino visitati dalle api. Sono api nostre. Sì, ci siamo lanciati anche in questa nuova avventura da pochissimo. Abbiamo messo un'arnia per produrre miele per uso personale e poi speriamo anche che le api impollinando gli alberi da frutta ci facciano avere un raccolto più grande l'anno prossimo.

martedì 26 maggio 2009

Appunti di orticoltura

Oggi vorrei dare qualche consiglio agli amici che hanno poco tempo da dedicare all'orto, quindi vediamo quali sono gli ortaggi che richiedono meno cure e che rendono di più.
Al primo posto ci sono le zucchine. Per una famiglia di 4 persone bastano (e avanzano) 6 piantine, che vi regaleranno i loro frutti in abbondanza dalla fine di maggio per tutta l'estate. Si comprano le piantine all'inizio di maggio (i tempi cambiano a secondo dove abitate ovviamente). Sono anche facili da seminare, un seme per buca. Ho riscontrato che le piante seminate da me crescono più robuste e più in fretta. Un segreto che ho appreso dalla vicina di casa: una volta che le piantine hanno preso bene, non innaffiatele più (altrimenti dovrete farlo sempre). Questo è molto importante per chi, come me, ha a disposizione soltanto il serbatoio di acqua piovana. E poi non resta altro che raccogliere!
La zucchina è molto versatile, si può cucinare in mille modi ed avendo un sapore abbastanza neutrale si può abbinare praticamente a tutte le altre verdure, alle uova, alla carne, al pesce...
insomma basta dare libero sfogo alla fantasia. E se sono troppe potete congelarle. Io faccio sempre scorta di Ratatouille, che è un ottimo contorno (ho trovato una ricetta di Ratatouille alla Nizzarda che mi piace molto sul sito www.ricette.ws).
Un altro ortaggio che non deve mai mancare in un orto domestico è il pomodoro.
I pomodori si piantano nello stesso periodo delle zucchine. Richiedono qualche lavoro in più. Bisogna legarli ai sostegni man mano che crescono. Io preferisco le varietà piccole a grappolo perché sono più resistenti e maturano più in fretta. In più continuano a darti i frutti a lungo. Sono praticamente esenti da malattie. Da due anni metto solo la varietà Piccadilly (12 piante). Il pomodoro Piccadilly è grande il doppio del ciliegino e di forma ovale. E' molto saporito, ideale da mangiare crudo, ma va bene anche per fare il sugo.
Vicino ai pomodori mettete il basilico, che come i pomodori sta bene in una posizione soleggiata e tiene lontano gli afidi e altri parassiti. Ho letto che il basilico tiene lontano le mosche, quindi va benissimo posto in un vaso sul davanzale - è bello, buono e profumato. Adoro il profumo del basilico!
Infine direi che vale la pena seminare l'insalata da taglio, anche se si perde un po' di tempo a curarla. Che gusto mangiarla così fresca, appena colta, condita con un filo di olio extra vergine di oliva e aceto balsamico!!!

giovedì 21 maggio 2009

Le fragole del mio orto

Ciao a tutti gli amici virtuali e non che vorranno seguire il mio blog. Oggi voglio parlare di una passione che condivido con mio marito: la cura dell'orto biologico dietro casa. Qualche anno fa ci siamo lanciati nell'avventura di comprare una casa vecchia da ristrutturare con annesso terreno agricolo. Non grandi cose - sono 1000 metri circa di terreno: sufficienti per un orto familiare, 2 file di uva da tavola, 1 fila di kiwi, un intricata siepe di lamponi e una decina di alberi da frutta. Quando siamo arrivati era tutto abbandonato e ricoperto di sterpaglia e rovi. Comunque dopo le prime estenuanti "pulizie generali" abbiamo scoperto di aver ereditato una ventina di piante di lamponi selvatici, due rosmarini, dei ciliegi selvatici, due meli, un alloro, due sambuchi e due bellissimi aceri. Abbiamo voluto conservare il più possibile la naturalezza e l'autenticità del luogo, conservando le piante già esistenti.
Successivamente, un pò alla volta, abbiamo piantato gli alberi da frutta e abbiamo cominciato a coltivare l'orto. Quest'anno abbiamo avuto più tempo da dedicare all'orto e quindi è pieno di ortaggi. Naturalmente ci vuole un impegno costante, soprattutto da marzo-aprile a settembre-ottobre.
Il sapore delle verdure e della frutta coltivata in proprio ti ripaga largamente delle fatiche però.
Chiunque abbia un fazzoletto di terra (o addirittura vasi nei quali piantare fragole, pomodori ciliegini e quant'altro) può dedicarsi a questo hobby utile e dilettevole insieme. E' un attività in cui ci si può impegnare tutta la famiglia; preziosi momenti di relax da trascorrere insieme. Mio figlio di cinque anni mangia i pomodorini direttamente dalla pianta! Vuole aiutare; quindi gli affido semplici compiti da fare, come per esempio seminare e innaffiare. Vede le piantine spuntare, crescere, aiuta a raccogliere le verdure quando sono mature. Coinvolgere il bambino nella coltivazione dell'orto diventa così un'importante momento educativo.
Devo andare a dormire adesso, se no domani...
A presto e buon orto a tutti!!!